Psicologa dello sport · Mental coach

Costruisci i tuoi successi.

Allena la parte mentale con la stessa attenzione e lo stesso impegno che dedichi a quella fisica, tecnica e tattica.

Due sagome di atleti in corsa, con il cervello evidenziato
Psicologia dello sport e della performance Modello S.F.E.R.A. per l’ottimizzazione della prestazione In presenza e online
Ritratto di Simona Lescarini
Simona LescariniPsicologa dello sport e della performance
Chi sono

La passione per lo sport, la curiosità per la mente.

Supporto e affianco atleti e allenatori verso i loro traguardi sportivi. Il mio percorso multidisciplinare mi permette un approccio flessibile e adattabile alle necessità di ogni cliente.

Psicologia

  • Laurea in PsicologiaValutazione del funzionamento individuale in psicologia clinica e della salute
  • Corso di perfezionamentoPsicologia dello sport e della performance

Coaching

  • Mental Coach di primo livello
  • Programmazione Neuro Linguistica
  • Sport Coaching e Life Coaching“Emotional Management”

Ingegneria

  • Laurea in Ingegneria Meccanica

Formazione

Un percorso multidisciplinare, per un approccio flessibile alle necessità di ciascuno.

Sport

Mi ha insegnato il lavoro di squadra, la disciplina e la determinazione. Ha dato forma al mio approccio alla vita.

Team

Essere psicologa dello sport significa entrare a far parte di un team. Il lavoro sinergico va oltre il contributo dei singoli.

Responsabilità

Seguo con competenza e rigore professionale gli atleti che si impegnano in un percorso psicologico e di mental training.

Allena-mente

La componente psicologica della prestazione va allenata costantemente, al pari di quella fisica, tecnica e tattica.

Sogni

Ogni atleta e ogni squadra che lavora con me mi affida un sogno, che diventa anche il mio.

Cosa faccio

Sei aree di lavoro.

Dal campo all’ufficio: ovunque ci sia una prestazione da portare vicino al proprio potenziale.

  1. Sport di squadra

    Una squadra ha una forza maggiore della somma delle singole parti. A volte è necessario ricalibrare i meccanismi che danno vita a questa alchimia.

  2. Sport individuali

    In gara non sempre ci si esprime con il massimo delle proprie capacità: è un gap che può essere colmato.

  3. Allenatori

    Un allenatore deve avere competenze tecniche e tattiche, ma dà e ottiene il massimo quando crea un legame con i suoi atleti e con tutto il team di lavoro.

  4. Genitori di giovani atleti

    Un giovane atleta sereno e libero di esprimersi al meglio ha alle spalle genitori capaci di gestire con equilibrio la sfera sportiva dei figli.

  5. Obiettivi personali

    Un obiettivo, in qualunque ambito, va individuato con chiarezza e perseguito con metodo e tecniche specifiche.

  6. Obiettivi lavorativi

    Il lavoro influenza molto la nostra vita. Riconoscerne i fattori negativi e adottare le strategie giuste permette di riallinearlo alle nostre esigenze.

Mental coaching

Non è magia. È un processo.

Il coaching valorizza il potenziale personale e definisce obiettivi sfidanti, dentro una relazione paritetica tra coach e coachee, fatta di ascolto, rispetto e alleanza.

Non realizza i sogni al posto tuo: è un percorso creativo che ti stimola a massimizzare le prestazioni. I successi si costruiscono giorno dopo giorno.

Metodo,impegno,determinazione,costanza.

Simona Lescarini durante un intervento formativo Foto di gruppo con lo staff di una società di pallavolo
Il metodo

Il modello S.F.E.R.A.

Lo strumento di riferimento con cui accompagno atleti e performer verso la scoperta e l’impiego del proprio pieno potenziale.

SSincronia
FForza
EEnergia
RRitmo
AAttivazione
Dove nasce

Centro “Umbro Marcaccioli”, Torino

Il modello per l’analisi e l’ottimizzazione della prestazione è stato sviluppato dal Centro di Psicologia dello Sport e della Prestazione Umana, diretto dal prof. Giuseppe Vercelli, responsabile dell’Area Psicologica di Juventus F.C.

Riconoscimento

XII Congresso Mondiale, 2009

Il modello è stato presentato alla comunità scientifica internazionale al XII Congresso Mondiale di Psicologia dello Sport.

Prestazioni costantemente vicine alle tue reali potenzialità, in gara come in allenamento.
In più

Altri strumenti, stesso obiettivo.

Foto di gruppo con una squadra femminile all’aperto

Video-analisi

Uno strumento in più per atleta, squadra o allenatore: rivedere la prestazione dal punto di vista mentale, con l’analisi della psicologa dello sport.

Autoipnosi

La trance ipnotica crea condizioni favorevoli all’attivazione di risorse latenti. È uno stato alternativo di coscienza: la persona resta consapevole di ciò che dice e fa.

Sessioni online

Per chi fatica a ricavarsi uno spazio per gli incontri, è possibile fissare sessioni a distanza.

Gestione dell’infortunio

L’infortunio compromette la stabilità fisica e psichica dell’atleta: va gestito per un recupero pieno e rapido. In ottica preventiva, si riducono le condizioni di stress che favoriscono traumi e recidive.

Domande frequenti

Prima di iniziare.

Le domande che mi fanno più spesso. Se la tua non c’è, scrivimi.

Fai una domanda Incontro di gruppo in una sala con atleti e genitori
Psicologia dello sportA cosa serve la psicologia dello sport?
La psicologia dello sport aiuta gli atleti a conoscere e sviluppare le proprie risorse mentali, gestire emozioni e pressioni, migliorare concentrazione e fiducia nelle proprie capacità. Si occupa sia di ottimizzare la prestazione sia di perseguire il benessere della persona.
Quando rivolgersiBisogna avere un problema per rivolgersi a una psicologa dello sport?
No. Il lavoro psicologico non serve soltanto ad affrontare momenti di difficoltà. Può essere utile anche a chi desidera sviluppare maggiore consapevolezza, allenare le proprie abilità mentali e vivere lo sport con più equilibrio e soddisfazione.
Non solo atletiLa psicologia dello sport si rivolge soltanto agli atleti?
No. La psicologia dello sport può coinvolgere anche arbitri, allenatori, genitori, squadre e società sportive. Attraverso percorsi individuali e attività di gruppo è possibile lavorare sulla comunicazione, sulle relazioni, sulla gestione delle emozioni e sulla creazione di un ambiente sportivo favorevole alla crescita.
Sport amatorialeAnche se non sono un professionista, posso iniziare un percorso?
Ti rispondo con una domanda: vuoi migliorare le tue prestazioni sportive? Se sì, poco importa che tu sia un professionista o no. Il lavoro sulla parte mentale è per chiunque voglia esprimersi al meglio, qualunque sia il proprio sport, individuale o di squadra, di resistenza o di forza, di combattimento o di precisione.
GiovanissimiC’è un’età minima per iniziare un percorso?
Per gruppi e squadre di bambini strutturo attività di avvicinamento, privilegiando l’aspetto ludico. Per un percorso con sessioni individuali l’età minima è 12 anni.
AllenatoriSono l’allenatore di un ragazzo a cui vorrei proporre un percorso: è opportuno?
La trasparenza è alla base del rapporto tra atleta, allenatore e psicologa. È opportuno condividere l’idea con l’atleta, che deve dare il consenso al primo incontro. Sarà poi l’atleta a decidere se proseguire, in piena autonomia.
DurataQuanto dura un percorso?
Non c’è una durata massima: dipende dagli obiettivi e da come si affronta il processo. Per gli atleti, una durata minima significativa è di quattro mesi.
In garaPosso essere seguita anche durante una gara, una partita o un allenamento?
Assolutamente sì. L’osservazione diretta della performance viene valutata insieme all’atleta e all’allenatore.
RiservatezzaChi deve sapere che seguo un percorso?
Nessuno, se vuoi assoluta riservatezza: sei tu a decidere con chi condividere la scelta. È comunque consigliabile informare il proprio allenatore.
Contatti

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